L’evoluzione dei tempi di pagamento delle amministrazioni pubbliche alle imprese farmaceutiche e dei dispositivi...

Opinione

24-11-2015     Maria Rosaria DELLA PORTA

Nel corso degli anni si sono avvicendate riforme ed interventi normativi che hanno condizionato il fenomeno dei pagamenti delle forniture di beni e servizi...

Segnali di ripresa post-crisi per le PMI del Mezzogiorno

Opinione

29-04-2016     Maria Rosaria DELLA PORTA

Il Rapporto PMI Mezzogiorno 2016, curato da Confindustria e Cerved, con la collaborazione di SRM-Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, giunge alla seconda edizione...

L’Internet of Things e l’artigianato italiano

Opinione

12-12-2016     Giusy MASSARO

Oltre 1 milione di piccole imprese con meno di 20 addetti, per più di 3 milioni di lavoratori coinvolti nella rivoluzione IoT. Questi i...

Documento di output #TAVOLOLOMBARDIA. Imprese e istituzioni insieme per lo sviluppo e l’innovazione

Documento di output

15-06-2017     

Il quadro macroeconomico della Lombardia è coerente con quello italiano. Il Pil della regione cresce infatti dello 0,9% nel 2015, al di sopra della media del Nord Italia che nello stesso anno registrava una crescita dello 0,8%. Anche in Lombardia, come nella maggior parte delle regioni italiane la domanda interna, nella componente della spesa delle famiglie, ha sofferto negli anni seguenti al 2008...

Le riforme e l’innovazione sono la priorità. Parola di Dario Gallina (presidente degli industriali...

Intervista

05-04-2018     Andrea PICARDI

Il rapporto tra imprese e politica, la sburocratizzazione della pubblica amministrazione e il ruolo fondamentale dei Competence Center. Parla il presidente dell'Unione Industriale Torino, intervistato da Andrea Picardi

Soluzioni centralizzate a problemi locali



    

Tra i principi promossi dall'Osservatorio ORTI quello della "sussidiarietà applicata" occupa una posizione di primo piano. Le soluzioni, in altre parole, vanno cercate sul territorio, per...

La vocazione manifatturiera dell’Emilia Romagna che può rilanciare la crescita

Opinione

28-07-2016     Eleonora MAZZONI

L’economia dell’Emilia Romagna ha sopportato meglio la crisi del biennio 2008 – 2009 e attualmente il PIL regionale cresce più della media nazionale (l’1,2%...

Da Bruxelles, passando per Milano, fino a Roma – le (nuove?) regole sul lobbying

Opinione

13-02-2017     

Se è il mattino a dettare la qualità della giornata, allora il 2017 promette bene. Benché a passi piccoli e misurati, il miglioramento delle...

Ultime sul lobbying a Bruxelles

Opinione

14-11-2017     Gianluca SGUEO

Siamo nel pieno dell'autunno a Bruxelles, e le attività fervono. La decisione della Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo di impedire ai lobbisti Monsanto l’ingresso alle...

Report I-Com “L’economia delle regioni italiane e i rapporti tra le amministrazioni territoriali e...

Report I-Com

27-11-2018     

Questo lavoro vuole offrire una panoramica sulle principali dinamiche economiche e produttive dell’Italia e sul ruolo delle istituzioni territoriali nel promuovere una collaborazione virtuosa con le imprese che operano nel nostro territorio nazionale. Il rapporto si suddivide in tre capitoli...

OPINIONI

Sud, Grassi (Industriali Napoli): “Più infrastrutture per il rilancio”

Intervista

26-07-2018     

Le infrastrutture prima di tutto, per creare le condizioni di contesto che consentano alle imprese di crescere e investire. E poi la burocrazia, che impone ancora procedure farraginose e lunghissime, e l’accesso al credito, per sostenere le aziende in questa fase di ripartenza dell’economia italiana.

L’economia di Ravenna tra vocazioni storiche e progetti all’orizzonte

Intervista

26-07-2018     

L’economia del mare – il cui perno è rappresentato dal porto, per il quale è in corso un ampio e importante progetto di ammodernamento – ma non solo. Sono numerosi gli asset attorno a cui ruota la vocazione imprenditoriale di Ravenna, dopo Roma il secondo capoluogo più grande d’Italia per estensione territoriale.

Colombo (Ance Lombardia): “Codice appalti deve essere modificato”

Intervista

26-07-2018     

La modifica del codice degli appalti per garantire, innanzitutto, la rapida cantierizzazione delle opere. E poi il rispetto dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni – le cui lungaggini finiscono con il ripercuotersi anche pesantemente sulle imprese – e l’abrogazione dello split payment.