La seconda edizione del “Rapporto #NO2.0 – Come il dissenso comunica sul web”

Opinione

02-11-2016     * Giovanni GALGANO, managing director Public Affairs Advisors

Un dissenso in crescita, soprattutto in Rete, un NO che assume la connotazione di concetto universale che unisce differenti istanze, una protesta sempre più...

Documento di output #TAVOLOPIEMONTE. Imprese e istituzioni insieme per lo sviluppo e l’innovazione



    

Il Piemonte ha registrato nel 2016 una crescita del Pil pari allo 0,4%, un dato che risulta inferiore alla media del Nord Italia. Tuttavia...

Merletti, Confartigianato: l’Italia riparte se imprese ed amministrazioni si danno del “noi”

Opinione

08-01-2016     * Giorgio MERLETTI, Pres. Confartigianato Imprese

Cosa pensa del Manifesto sulle buone relazioni tra territori ed imprese promosso da I-Com? Il giudizio è positivo a partire dal titolo. Mai come in...

Open data: cosa sta cambiando?

Opinione

13-02-2017     Eleonora MAZZONI

Nello svolgimento delle loro funzioni le pubbliche amministrazioni producono e raccolgono un’enorme quantità di dati di interesse pubblico, ma le potenzialità di questa mole...

Ecco il gioco di squadra che serve all’Italia. La versione di Federico Pizzarotti (sindaco...

Intervista

12-03-2018     Andrea PICARDI

Le esigenze (e le priorità d'intervento) delle amministrazioni comunali, la sfida di Parma capitale italiana della cultura 2020, il progetto politico di Italia in Comune. Conversazione a tutto campo con Federico Pizzarotti, intervistato da Andrea Picardi

Fondi europei: vincono le PMI italiane e spagnole

Opinione

04-04-2016     Giusy MASSARO

Le PMI innovative italiane sembrano aver gradito l’introduzione del cosiddetto SME Instrument, lo strumento ideato dalla Commissione Europea, introdotto appositamente per il settennato 2014-2020,...

Report I-Com “L’economia delle regioni italiane e i rapporti tra le amministrazioni territoriali e...

Report I-Com

27-11-2018     

Questo lavoro vuole offrire una panoramica sulle principali dinamiche economiche e produttive dell’Italia e sul ruolo delle istituzioni territoriali nel promuovere una collaborazione virtuosa con le imprese che operano nel nostro territorio nazionale. Il rapporto si suddivide in tre capitoli...

Sud, Grassi (Industriali Napoli): “Più infrastrutture per il rilancio”

Intervista

26-07-2018     

Le infrastrutture prima di tutto, per creare le condizioni di contesto che consentano alle imprese di crescere e investire. E poi la burocrazia, che impone ancora procedure farraginose e lunghissime, e l’accesso al credito, per sostenere le aziende in questa fase di ripartenza dell’economia italiana.

#NO2.0 Come il dissenso comunica sul Web. In arrivo il 2° Rapporto

Opinione

27-06-2016     * Giovanni GALGANO, direttore Public Affairs Advisors

Esiste un fenomeno in Rete, che abbiamo chiamato NO2.0, che risulta decisivo nella dinamica della comunicazione, ma soprattutto per la riuscita o il fallimento...

La Toscana pronta ad affrontare le sfide della modernità

Opinioni

15-02-2016     Giusy MASSARO

Dopo la Regione Lombardia, anche la Toscana comincia a muovere i primi passi verso l’Industria 4.0. La Lombardia, infatti - prima tra tutte a...

OPINIONI

Sud, Grassi (Industriali Napoli): “Più infrastrutture per il rilancio”

Intervista

26-07-2018     

Le infrastrutture prima di tutto, per creare le condizioni di contesto che consentano alle imprese di crescere e investire. E poi la burocrazia, che impone ancora procedure farraginose e lunghissime, e l’accesso al credito, per sostenere le aziende in questa fase di ripartenza dell’economia italiana.

L’economia di Ravenna tra vocazioni storiche e progetti all’orizzonte

Intervista

26-07-2018     

L’economia del mare – il cui perno è rappresentato dal porto, per il quale è in corso un ampio e importante progetto di ammodernamento – ma non solo. Sono numerosi gli asset attorno a cui ruota la vocazione imprenditoriale di Ravenna, dopo Roma il secondo capoluogo più grande d’Italia per estensione territoriale.

Colombo (Ance Lombardia): “Codice appalti deve essere modificato”

Intervista

26-07-2018     

La modifica del codice degli appalti per garantire, innanzitutto, la rapida cantierizzazione delle opere. E poi il rispetto dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni – le cui lungaggini finiscono con il ripercuotersi anche pesantemente sulle imprese – e l’abrogazione dello split payment.