La vocazione manifatturiera dell’Emilia Romagna che può rilanciare la crescita

Opinione

28-07-2016     Eleonora MAZZONI

L’economia dell’Emilia Romagna ha sopportato meglio la crisi del biennio 2008 – 2009 e attualmente il PIL regionale cresce più della media nazionale (l’1,2%...

La ripresa del Mezzogiorno passa dall’agricoltura

Opinione

27-02-2017     Michele MASULLI

“L’agricoltura guida la ripresa del Sud Italia” dice il rapporto Ismea-Svimez sull'agricoltura del Mezzogiorno, presentato alla Camera dei Deputati martedì 21 febbraio. Vi si...

Partecipazione e semplificazione, ecco le potenzialità e le priorità del sistema Italia

Opinione

31-01-2018     Gianluca SGUEO

L'analisi del direttore dell'Area Istituzioni di I-Com, Gianluca Sgueo

Report I-Com “PIEMONTE. L’economia della regione e i rapporti tra le amministrazioni territoriali e...

Report I-Com

    

Questo lavoro vuole offrire un aggiornamento sulle principali dinamiche economiche e produttive del Piemonte, a confronto con la media nazionale e con le altre regioni del Nord Italia, e sul ruolo delle istituzioni territoriali nel promuovere una collaborazione virtuosa con le imprese che operano dentro al territorio della regione...

OPINIONI

Sud, Grassi (Industriali Napoli): “Più infrastrutture per il rilancio”

Intervista

26-07-2018     

Le infrastrutture prima di tutto, per creare le condizioni di contesto che consentano alle imprese di crescere e investire. E poi la burocrazia, che impone ancora procedure farraginose e lunghissime, e l’accesso al credito, per sostenere le aziende in questa fase di ripartenza dell’economia italiana.

L’economia di Ravenna tra vocazioni storiche e progetti all’orizzonte

Intervista

26-07-2018     

L’economia del mare – il cui perno è rappresentato dal porto, per il quale è in corso un ampio e importante progetto di ammodernamento – ma non solo. Sono numerosi gli asset attorno a cui ruota la vocazione imprenditoriale di Ravenna, dopo Roma il secondo capoluogo più grande d’Italia per estensione territoriale.

Colombo (Ance Lombardia): “Codice appalti deve essere modificato”

Intervista

26-07-2018     

La modifica del codice degli appalti per garantire, innanzitutto, la rapida cantierizzazione delle opere. E poi il rispetto dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni – le cui lungaggini finiscono con il ripercuotersi anche pesantemente sulle imprese – e l’abrogazione dello split payment.