Ancora discrepanze sull’eolico in Campania: il conflitto tra Governo, Regione e Anev. CAMPANIA
È una storia ancora senza fine quella dell’eolico campano che vede coinvolti la Regione, il Governo, le associazioni e i produttori di energia eolica.
Dopo...
L’uscita di Nuovo Pignone da Confindustria Firenze e la crisi delle associazioni di rappresentanza....
Massimo Messeri, presidente di Nuovo Pignone, azienda del gruppo Ge Oil&Gas, ha presentato le proprie dimissioni da presidente di Confindustria Firenze ad appena un...
È emergenza acqua sporca, la depurazione che manca. SICILIA
Catania al 24%, Palermo al 49% e Messina al 48%: questi alcuni degli impietosi dati forniti da Legambiente sulla capacità di depurazione delle acque...
Payback per i dispositivi medici: ancora troppe incertezze per le imprese del settore. ITALIA
Lo scorso 21 luglio la Camera dei deputati ha approvato l’ultimo Decreto Legge Enti Territoriali 113/2016, un provvedimento composito che, tra l’altro, contiene alcune...
Linea C di Roma - è guerra del tutti contro tutti? LAZIO
La grande caserma per i legionari di Roma del II secolo d.C., ritrovata durante gli scavi per la costruzione della tratta tra San Giovanni...
OPINIONI
Sud, Grassi (Industriali Napoli): “Più infrastrutture per il rilancio”
Intervista
26-07-2018
26-07-2018
Le infrastrutture prima di tutto, per creare le condizioni di contesto che consentano alle imprese di crescere e investire. E poi la burocrazia, che impone ancora procedure farraginose e lunghissime, e l’accesso al credito, per sostenere le aziende in questa fase di ripartenza dell’economia italiana.
L’economia di Ravenna tra vocazioni storiche e progetti all’orizzonte
Intervista
26-07-2018
26-07-2018
L’economia del mare – il cui perno è rappresentato dal porto, per il quale è in corso un ampio e importante progetto di ammodernamento – ma non solo. Sono numerosi gli asset attorno a cui ruota la vocazione imprenditoriale di Ravenna, dopo Roma il secondo capoluogo più grande d’Italia per estensione territoriale.
Colombo (Ance Lombardia): “Codice appalti deve essere modificato”
Intervista
26-07-2018
26-07-2018
La modifica del codice degli appalti per garantire, innanzitutto, la rapida cantierizzazione delle opere. E poi il rispetto dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni – le cui lungaggini finiscono con il ripercuotersi anche pesantemente sulle imprese – e l’abrogazione dello split payment.








