Ennesimo stallo sull’Autostrada della Valtrompia con il comitato nimby pronto al ricorso. LOMBARDIA



    

strade_italianoSi allontana sempre di più la possibilità che sull’Autostrada della Valtrompia si aprano i cantieri per la bretella tra Concesio e Sarezzo.

Si era quasi certi dell’avvio prima dell’estate ma, con le ultime vicende, non è da escludere che quei 6 chilometri di infrastruttura resteranno soltanto un progetto sulla carta, l’ennesimo non realizzato. Protagonista è ancora una volta il comitato “No Autostrada Sì Metrobus” che ha annunciato nei giorni scorsi una serie di azioni per impedire che l’arteria venga costruita nonostante gli enti locali abbiamo preso una decisione diversa e pure il Ministro Delrio si sia espresso a favore spingendosi a promettere tempi certi per i lavori. Il comitato, che annovera anche Cgil, Legambiente, Ecodem, Meetup Valtrompia, punta il dito contro la validità della cosiddetta Valutazione di impatto ambientale.

Infatti, secondo la ricostruzione dell’avvocato Pietro Garbarino “c’è una sentenza del Tar, risalente al 2008, in cui la valutazione di impatto ambientale dell’opera viene definita “scaduta”, perciò non più valida”. Di più: “c’è anche la sentenza del 2010 del Consiglio di Stato che fece addirittura decadere la pubblica utilità dell’opera”. Di diverso avviso sono però i sindaci coinvolti che negli anni non si sono stancati di ripetere che la Via non andava assolutamente rifatta e che semplicemente si tratta di iniziare i lavori quanto prima.

Muro contro muro dunque, in cui a farne le spese sono anche le imprese di costruzioni affidatarie dell’opera, anche perché in ballo c’è un ricorso al Consiglio di Stato da parte di uno dei gruppi giunto secondo alla gara per la Valtrompia, con verdetto previsto il 16 marzo. Nel frattempo, il comitato sta per inviare un’altra diffida con destinatari il Ministero delle Infrastrutture, Anas, Salini, Regione, Provincia, Prefetto, Anac, Corte dei Conti, annunciando che procederà con il ricorso al Tar di Brescia qualora gli interessati non risponderanno entro i prossimi trenta giorni. Inoltre, c’è addirittura una lettera ai Commissari europei alla Concorrenza e al Mercato interno depositata dal comitato il 15 febbraio scorso in cui si chiede la “reazione” dell’Ue affinché venga fatta piena luce. Intanto, dopo l’annunciata battaglia legale, dal comitato fanno sapere che se la cantierizzazione dovesse iniziare “il giorno stesso depositeremo un esposto in procura”. In punta di diritto, come sempre…

L’articolo sul Corriere della Sera

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.