Campus hi-tech, troppi ritardi dalla Regione Veneto



    

Se non arrivano le autorizzazioni sono pronto a portare a Milano 65 milioni di investimento”. In un’intervista a Repubblica, Roberto Donadon ha spiegato nei giorni scorsi perché il suo ambizioso progetto H-Campus potrebbe traslocare dal Veneto alla Lombardia. Donadon è il fondatore insieme a Maurizio Rossi di H-Farm, l’iniziativa nata nel 2005 con l’obiettivo di diffondere e favorire le opportunità della trasformazione digitale, anche sotto il profilo della formazione scolastica. E H-Campus è appunto la struttura pensata per accompagnare i cittadini del futuro in tutte le fasi del percorso scolastico: uno spazio all’avanguardia ideato dall’architetto di fama internazionale Richard Rogers (coautore con il nostro Renzo Piano del Beaubourg di Parigi) e che almeno nelle intenzioni dovrebbe sorgere nella tenuta di Ca’ Tron, tra Venezia e Treviso.

Tuttavia, per quanto Donadon sia proiettato in avanti, il suo progetto deve fare i conti con un limite antico e tutto italiano, cioè la burocrazia e i suoi iter interminabili. La Regione Veneto ha infatti deciso di rimandare l’approvazione di H-Campus, ritardando così l’avvio dell’anno scolastico previsto a settembre 2018: “sono davvero sconcertato, arrabbiato e deluso da una decisione che trovo assurda e incomprensibile – commenta Donadon – la Regione Veneto in due anni e due mesi non ha saputo approvare un progetto che vede la realizzazione di una scuola, un polo di formazione unico in grado di portare cultura, ricchezza e opportunità a tutto il territorio”.

Il procedimento autorizzativo era stato avviato nel febbraio 2016 con “l’attenzione e il sostegno del presidente Luca Zaia” aggiunge l’imprenditore, tanto che H-Campus era stato classificato come progetto strategico al fine di velocizzarne i normali passaggi amministrativi. Già a fine 2015 era arrivato l’ok dei comuni di Roncade e Quarto d’Altino, e poi la Valutazione Ambientale Strategica favorevole: “tutti gli enti hanno espresso parere favorevole, venticinque pareri” scandisce il fondatore di H-Farm. Ma un paio di settimane fa è arrivata la doccia fredda: la Commissione regionale di Valutazione di Impatto Ambientale ha disposto che si dovrà procedere alla VIA e che la risposta arriverà se tutto va bene nel 2019. “Si sta rallentando la costruzione di una scuola che funzionerà con energia fotovoltaica, un polo di formazione da realizzare a cubatura zero: abbiamo acquistato e abbattuto volumi intorno”, aggiunge Donadon. Senza considerare gli importanti numeri economici del progetto: l’Università Ca’ Foscari quantifica una ricaduta sul territorio di 8,7 milioni di euro l’anno.

Intanto H-Farm ha lanciato la petizione “Lasciateci fare la scuola” che ha già raccolto 10mila firme.

L’articolo di Repubblica.it

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