Gli investimenti di TAP e SNAM per la crescita del territorio pugliese. A Palazzo Chigi un tavolo interistituzionale. PUGLIA



    

55 milioni di euro per la crescita della Puglia, attraverso una serie di investimenti e progetti industriali collegati alla realizzazione del gasdotto Trans Adriatic Pipeline e dell’interconnessione SNAM, l’infrastruttura che trasporterà il gas naturale dal Mar Caspio in Europa. Questa l’entità degli investimenti per lo sviluppo sostenibile del territorio, presentati l’8 novembre da TAP e SNAM al tavolo interistituzionale convocato a Roma dal Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti.

Secondo quanto stimato dalle due società, i lavori per la costruzione del tratto italiano del gasdotto e per l’interconnessione alla rete nazionale, determineranno un impatto complessivo sull’indotto locale di 100 milioni di euro con il coinvolgimento di circa 1.000 persone. Ma a fianco ai lavori di costruzione veri e propri saranno sviluppati oltre 25 progetti d’eccellenza nati dall’ascolto delle esigenze del territorio, che riguardano la formazione professionale, l’occupazione giovanile, la decarbonizzazione e la tutela dell’ambiente.

In particolare, TAP e SNAM puntano sui giovani talenti avviando percorsi di sviluppo come il Management Acceleration Program, che si basa su un tirocinio propedeutico all’inserimento dei laureati pugliesi nelle società azioniste di TAP. A questo si affiancano diverse iniziative: il progetto di alternanza scuola/lavoro destinato a circa 250 studenti; la “Formazione ad alta energia”, che offrirà ai neolaureati l’opportunità di acquisire competenze nel settore oil&gas; i corsi gratuiti di TAP Academy riservati ai residenti della Provincia di Lecce con l’obiettivo di migliorare le competenze informatiche e linguistiche; MENA, il corso gratuito di formazione professionale dedicato ai ristoratori locali, e infine la partnership con una scuola di alta formazione turistica, che metterà a disposizione 100 borse di studio triennali nell’ambito del turismo e della sostenibilità.

Altro nodo cruciale è il processo di decarbonizzazione, che renderà la Puglia una regione all’avanguardia nel campo della green economy attraverso la creazione di un centro di ricerca, l’utilizzo del biometano e la mobilità sostenibile, dando vita a un modello di riferimento in Italia e in Europa.

Di rilievo sono anche i progetti dedicati alla salvaguardia dell’ambiente e al turismo sostenibile. In questo capitolo rientrano le azioni di contenimento della Xylella da implementare con il CNR, la realizzazione di una pista ciclabile in prossimità del percorso del gasdotto, il cofinanziamento di un servizio di bike-sharing nell’area urbana di Lecce, le attività di sostegno al comparto della pesca e il progetto Libera il mare per la pulizia dei fondali e delle spiagge. Ecco perché TAP, oltre ad essere un’infrastruttura energetica sicura e strategica, rappresenta un’opportunità unica di crescita per il Salento e la Puglia in termini di occupazione e sviluppo sostenibile delle eccellenze locali.

TAP vuole essere un partner del territorio per i prossimi anni, favorendo la nascita di un processo innovativo per il Paese nell’assegnare al territorio un ruolo all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo.

Per tutti gli approfondimenti sui progetti, si può visionare la presentazione al questo link

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