Le startup innovative in Italia e la performance delle regioni

Opinione

18-01-2016     Eleonora MAZZONI

Le startup innovative sono notoriamente progetti che hanno bisogno di essere finanziati tramite capitale di rischio e che in media solo dopo i primi tre anni di vita, durante i quali, peraltro, registrano un elevato tasso di mortalità, restituiscono risultati spendibili sul mercato. Tuttavia sono bacino di talenti e proprio per il contenuto ad alto valore tecnologico e l’ampio ventaglio di incentivi e agevolazioni di natura fiscale a cui possono fare ricorso, costituiscono un volano virtuoso per l’economia nazionale e, in primo luogo, dei territori che le ospitano, soprattutto in un momento in cui la crescita stenta ad accelerare dopo anni di recessione. Il Ministero dello Sviluppo economico mette a disposizione con cadenza trimestrale il report sulle startup innovative, elaborato sui dati del sistema camerale tramite cui è anche possibile tracciare le iscrizioni presso il registro delle imprese, con cadenza mensile e dettaglio territoriale. In chiusura di 2015 è stato pubblicato l’aggiornamento relativo al III trimestre, e a breve saranno disponibili i dati sull’intero anno. A fine settembre 2015 le startup innovative a livello nazionale sono 4.704, in aumento del 10,8% rispetto alla fine del II trimestre, rappresentano lo 0,31% delle società di capitali italiane con un capitale pari complessivamente a circa 236 milioni di euro. La maggior parte di esse opera nel ramo dei servizi alle imprese (72,3%), mentre solo il 18,8% opera nei settori dell’industria in senso stretto. In termini assoluti la maggior parte delle startup innovative è ospitata dalle regioni del Centro – Nord: sono 1.081 in Lombardia, quasi il 22% del totale nazionale, 541 in Emilia Romagna, 455 nel Lazio, 360 in Veneto e 326 in Piemonte. Tra le prime dieci regioni per numero di startup innovative compaiono tra le regioni del Mezzogiorno la Sicilia con 221 startup, pari al 4,7% del totale nazionale; la Puglia con 188 startup innovative, pari al 4% del totale nazionale e la Campania con 273 startup pari al 5,8% del dato italiano. Tra le ultime in classifica sono invece presenti la Basilicata, il Molise e la Valle d’Aosta. Che Puglia, Sicilia e Campania spicchino sul dato del meridionale è indicativo visti i numerosi programmi di sostegno sviluppati nell’ultimo anno a favore delle startup;  tra cui anche  il programma di tutoraggio e consulenza gestito da Invitalia (Smart&Start Italia) valido sull’intero territorio nazionale, che dedicava un’attenzione particolare alle imprese con sede nel Mezzogiorno e nell’area del terremoto aquilano. Queste tre regioni sembrerebbero dunque essere state caratterizzate da un terreno più fertile allo sviluppo di nuove imprese innovative: che sia stata una risposta alla recessione che proprio su questi territori è stata più profonda, una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse messe a disposizione anche a livello nazionale o la maggiore capacità di informazione e assistenza fornita alle imprese in fieri da parte delle amministrazioni locali. Un dato più significativo è dato dall’incidenza regionale di startup innovative sul totale delle società di capitali, che aiuta a dare il giusto peso alla dimensione geografica ed economica del territorio di riferimento. La situazione assume  infatti in questo caso tinte diverse:  è il Trentino – Alto Adige la regione con la più elevata incidenza di startup pari allo 0,91% (circa 91 startup ogni 10.000 società di capitali), seguito dal Friuli Venezia Giulia (0,56%), dalle Marche (0,55%), dalla Valle d’Aosta (0,53%) e dall’Emilia Romagna (0,49%). Lazio e Lombardia non figurano tra le prime cinque regioni in termini di incidenza: la Lombardia perde il suo primato con un’incidenza sul totale delle società di capitali dello 0,32%; la regione Lazio, ultima in classifica, registra un’incidenza dello 0,2. Migliorano la loro posizione alcune regioni del Mezzogiorno come Abruzzo, Calabria e Sardegna.

star_up

Il dato Infocamere più recente, aggiornato al 16 gennaio 2016, conferma la posizione leader della Lombardia con 1.130 startup innovative, già in aumento dell’11% rispetto al dato relativo al III trimestre 2015. A seguire, senza cambiamenti di classifica rispetto al rapporto trimestrale, l’Emilia Romagna (577), il Lazio (505), il Veneto (388) e il Piemonte (357) .

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