L’Art Bonus funziona, superata la soglia dei 200 milioni di euro donati al patrimonio italiano. ITALIA



    

Il meccanismo introdotto dal Governo – la detrazione fiscale del 65% per le imprese e i privati cittadini che decidono di sostenere il patrimonio artistico e culturale italiano – ha da poco raggiunto un positivo risultato, tanto che il Ministro della Cultura Dario Franceschini parla di: “numeri significativi”. Introdotto nel luglio 2014, a quasi quattro anni di distanza, è stata infatti superata la quota di 200 milioni di euro.

I dati del MiBACT mostrano come ben 6.345 mecenati abbiano usufruito dell’Art Bonus per un totale di 200.016.780 euro donati, numeri che hanno favorito 1.323 interventi per le opere d’arte.

Analizzando nel dettaglio il flusso di investimenti, le tre città del Nord, Milano, Verona e Torino, sono quelle che hanno beneficiato delle donazioni più cospicue. Rispettivamente la Scala, l’Arena e il Museo Egizio sono state le opere che hanno attratto maggiormente l’interesse dei privati e delle imprese.

Da un’analisi del Ministero, emerge però un dato che mostra la forte discrepanza fra il nord e sud Italia. Basti pensare che la Lombardia, regione leader con 73 milioni di euro, raccoglie da sola più di un quarto di tutte le donazioni. Alle regioni del sud, territori che non avrebbero nulla da invidiare per patrimonio storico e artistico, sono invece rimaste le briciole. La Campania, infatti, è riuscita ad attrare investimenti per 1,1 milioni di euro. Marginali anche le donazioni in Sicilia e Calabria che hanno raccolto rispettivamente appena 171.925 e 5.200 euro.

È proprio questa la sfida da vincere secondo quanto dichiarato dal Ministro Franceschini: “spero che le grandi imprese decidano di fare scelte di Art Bonus nel Mezzogiorno anche per colmare il divario di forza dei sistemi produttivi nord/sud

Tra le imprese premiate nei Corporate art awards – iniziativa culturale promossa da Confindustria – Assicurazioni Generali e Ferragamo che hanno rispettivamente investito nei Giardini Reali di Venezia e nella Fontana di Nettuno a Firenze.

In conclusione, il bilancio di questa misura rimane positivo in quanto: “con queste risorse si finanzia la cultura e il recupero del patrimonio, – afferma Franceschini – oltre a introdurre nel Paese la cultura del mecenatismo.”

La notizia su Ansa

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