Gasdotto TAP, al via i cantieri per l’afflusso di nuove fonti di energia. PUGLIA



    

tap_gasdottoTrans Adriatic Pipeline (Tap) è il nome del gasdotto che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, nella provincia di Lecce (Melendugno) permettendo l’afflusso di gas naturale proveniente dall’area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa.

È passata più di una settimana da quando Michele Mario Elia in conferenza stampa aveva annunciato “l’avvio delle attività di cantiere sarà il prossimo 13 maggio” ed il nuovo Country Manager per l’Italia di Tap è stato di parola.

Il progetto,fortemente voluto dall’Unione europea, rappresenta uno dei più importanti investimenti continentali in campo energetico. In linea con i tempi previsti dall’Autorizzazione Unica rilasciata il 20 maggio 2015 dal Ministero dello Sviluppo Economico, i lavori sono iniziati con i sondaggi archeologici e le attività di bonifica bellica. Avvio lavori confermato anche da comunicazione ufficiale del Ministero dello Sviluppo economico.

Tuttavia l’avvio dei cantieri ha sollevato alcune polemiche. Il sindaco di Melendugno, ha dichiarato: “hanno agito di domenica sera e chi ha nascondere qualcosa si comporta così” continuando il braccio di ferro tra il Comune e l’impresa. Ma nel frattempo è svanita anche l’ipotesi proposta dal governatore pugliese Michele Emiliano di spostare il terminale del gasdotto da San Foca a Brindisi. Un’ipotesi che per Elia Tap ha cercato “in tutte le maniere di renderefattibile ma la parte tecnica non lo rende possibile” e che, pertanto, “l’unico punto della costa adriatica pugliese adeguato è quello di San Foca”.

Nonostante l’aspro dibattito degli ultimi anni, il sistema produttivo e le imprese pugliesi vedono quest’opera come una opportunità di sviluppo. Infatti in occasione di un incontro organizzato da Tap a cui hanno partecipato cento aziende pugliesi Giampiero Rizzo, presidente dell’Ance di Lecce, ha chiesto che “il territorio si mobiliti per assicurare che questa importante opera sia realizzata e per vigilare che sia realizzata nel pieno rispetto dell’ambiente”.

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