C’era una volta… L’eterna vicenda del cavalcaferrovia di Fasano. PUGLIA



    

Ferrovia_FasanoPuò impiegare 20 anni la realizzazione di una semplice infrastruttura? Non si discute di aeroporti, ponti sullo Stretto o trafori ma di un cavalcaferrovia che dovrebbe sorgere lungo la provinciale tra Pozzo Faceto e Torre Canne all’altezza della stazione di Cisternino.

La domanda è beffardamente retorica dato che effettivamente questo cavalca ferrovia potrebbe diventare un’eterna opera pubblica incompiuta nel territorio del Comune di Fasano in provincia di Brindisi e uno degli emblemi negativi di odissea giudiziaria che caratterizzano molte vicende del nostro Paese.

Il progetto esecutivo dell’opera è stato approvato dalla Provincia di Brindisi nel lontano 2000 con previsione di chiusura dei lavori nel 2006. L’appalto è stato affidato ad una impresa di Fasano per l’importo di 1 miliardo e 600 milioni delle vecchie lire.

Dopo il primo decreto di occupazione d’urgenza emesso dal Comune di Fasano, si profila un susseguirsi interminabile di ricorsi e controricorsi al Tar di Lecce e al Consiglio di Stato da parte della ditta interessata all’esproprio dei terreni e dello stesso ente locale.

Dopo aver rescisso il primo contratto, un secondo progetto esecutivo viene appaltato dalla giunta della provincia di Brindisi ad una ditta di Andria (BT) per circa 1 milione e 600 mila euro. I lavori hanno così inizio ad ottobre 2012. Da allora però subiscono nuove battute d’arresto a causa di mancanza di capitali, difficoltà tecniche e limitazioni poste dalla Rete Ferroviaria Italia (Rfi).

Un tale succedersi di ricorsi giudiziari ha di fatto prorogato “per cause di forza maggiore” il termine di completamento dei lavori dal 2006 al 2010 fino al 2015 e da qui al 2020.

Se non fosse già sufficiente questa vicenda basti considerare che a poche centinaia di metri da dove dovrebbe sorgere questo cavalca ferrovia, ne è prevista la realizzazione di un altro, nei pressi del passaggio a livello che interseca la strada comunale che da Pozzo Faceto conduce a località Tuppina. Anche per questo progetto decreti d’esproprio d’urgenza, ricorsi al Tar e contestazioni irrisolte.

In molti sono a chiedere alla Regione Puglia che vengano accertate le responsabilità per i ritardi nella realizzazione di queste opere e per il cospicuo sperpero di denaro pubblico. Per il momento sono però in vista le amministrative 2016 che coinvolgono anche il comune di Fasano ed è quindi probabile che la politica non dia risposta alla cittadinanze nel breve termine.

Articolo su BrindisiLibera

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