Il turismo nel Bel Paese viaggia a doppia velocità

Opinione

11-09-2017     Maria Rosaria DELLA PORTA

Il 2016, nonostante i diversi fattori che hanno rischiato di minare il settore dei viaggi, dagli attentati terroristici in Occidente alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, ha rappresentato un altro anno d’oro per l’industria turistica mondiale, che prosegue il suo trend di crescita.

In tale contesto, l’Italia continua ad avere un ruolo di spicco a livello internazionale e consolida la sua posizione di quinto Paese più visitato al mondo con 50,7 milioni di arrivi internazionali e mostra anche a livello istituzionale, grazie al Piano Strategico del Turismo, un rinnovato interesse per il settore turistico.

Il Bel Paese, merito del suo straordinario patrimonio storico, artistico, archeologico e paesaggistico, è da sempre una delle destinazioni più desiderate nell’immaginario di ogni turista. Ad oggi – stando ai dati del Rapporto sul Turismo 2017 realizzato da UniCredit in collaborazione con il Touring Club italiano – il settore Viaggi e Vacanze, con il suo indotto, vale 172,8 miliardi di euro e contribuisce al 10,3% del PIL, portando ricchezza e lavoro al nostro territorio.

Sicuramente la visibilità internazionale di Expo e la difficile situazione di alcuni Paesi dell’area del Mediterraneo hanno creato condizioni favorevoli tali da far vivere al turismo italiano un momento felice. È ora necessario, però, riuscire a consolidare questi risultati e, se possibile, migliorarli, attraverso la collaborazione di tutti gli attori, pubblici e privati, che operano nel settore.

È pensiero abbastanza diffuso che il clima, il paesaggio, il patrimonio storico-artistico ed enogastronomico favoriscano il turismo nelle regioni mediterranee; in realtà, sono le regioni settentrionali ad avere maggiore capacità attrattiva. Il Veneto, con oltre 63 milioni di presenze, è la regione più turistica d’Italia, con dati tre volte superiori a quelli della Campania e ben quattro volte a quelli della Sicilia. Ovviamente, tra le province venete, Venezia conta il numero maggiore di presenze, seguita da Verona.

Grafico immagine_ articolo orti M.R. 11 SETTEMBRE 2017

Dunque, a quanto pare, anche per il settore turistico vediamo un’Italia divisa in due: purtroppo, le regioni del Centro-Nord e quelle del Sud procedono ancora a doppia velocità.

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