Sviluppo, Impresa, Consenso. La e-protesta e la cittadinanza on line

Opinione

01-02-2016     * Giovanni GALGANO, direttore Public Affairs Advisors

Chi si occupa abitualmente di relazioni tra Imprese e Territori conosce bene il fenomeno: No Tav, No Mose, No Triv, No Dal Molin, No...

Riflettori accademici sul Dibattito Pubblico

Opinione

09-09-2016     Gianluca SGUEO

Continua a suscitare interesse nel mondo accademico e fra gli addetti ai lavori la sperimentazione avviata dall'Amministrazione Comunale di Termoli sul Dibattito Pubblico Termoli...

Puglia, qualche segnale di luce oltre la crisi

Opinione

28-03-2017     Stefano DA EMPOLI

L’economia della Puglia sembra volere uscire dal lungo tunnel della crisi, anche se l’attuale tasso di crescita non è certo entusiasmante (di poco superiore...

Guido Castelli (sindaco di Ascoli): “La competitività del sistema Paese passa dai territori”

Intervista

19-02-2018     Andrea PICARDI

Finanza locale, investimenti sul territorio e progetti in programma ad Ascoli Piceno. Di questo e di altro ha parlato il sindaco Guido Castelli in questa conversazione con Andrea Picardi

OPINIONI

Sud, Grassi (Industriali Napoli): “Più infrastrutture per il rilancio”

Intervista

26-07-2018     

Le infrastrutture prima di tutto, per creare le condizioni di contesto che consentano alle imprese di crescere e investire. E poi la burocrazia, che impone ancora procedure farraginose e lunghissime, e l’accesso al credito, per sostenere le aziende in questa fase di ripartenza dell’economia italiana.

L’economia di Ravenna tra vocazioni storiche e progetti all’orizzonte

Intervista

26-07-2018     

L’economia del mare – il cui perno è rappresentato dal porto, per il quale è in corso un ampio e importante progetto di ammodernamento – ma non solo. Sono numerosi gli asset attorno a cui ruota la vocazione imprenditoriale di Ravenna, dopo Roma il secondo capoluogo più grande d’Italia per estensione territoriale.

Colombo (Ance Lombardia): “Codice appalti deve essere modificato”

Intervista

26-07-2018     

La modifica del codice degli appalti per garantire, innanzitutto, la rapida cantierizzazione delle opere. E poi il rispetto dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni – le cui lungaggini finiscono con il ripercuotersi anche pesantemente sulle imprese – e l’abrogazione dello split payment.