Un TAPpo blocca la strada all’afflusso di nuove fonti di energia. PUGLIA



    

tap_gasdottoContinua il lavoro di Tap per avviare la costruzione del gasdotto che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, nella provincia di Lecce (Melendugno) permettendo l’afflusso di gas naturale proveniente dall’area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa. Il primo cantiere, quello per la preparazione dell’area del microtunnel dovrebbe partire entro la fine di gennaio. La commissione di valutazione CTVIA (Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente ha dato il via libera, con i pareri approvati lo scorso 18 dicembre, al collegamento tra le diverse fasi previste del cantiere (preparazione del sito, scavo del pozzo di spinta del microtunnel, costruzione del microtunnel, ecc.) e le prescrizioni cui ottemperare prima dell’avvio di ciascuna di esse e quindi alla tempistica delle prescrizioni A3 e A5 del decreto di compatibilità ambientale, entrambe relative alla costruzione del micro tunnel. Tuttavia proprio intorno a questi pareri della CTVIA si accendono nuove polemiche. Infatti, il sindaco di Melendugno in conferenza stampa ha affermato che Tap “non potrà osservare il cronoprogramma, nessuna delle prescrizioni previste è stata rispettata. Tap è un’opera inutile, non strategica e non remunerativa”.  Tap sostiene che non c’è alcun ritardo nel cronoprogramma né sull’ottemperanza delle prescrizioni imposte dal decreto di compatibilità ambientale e nel comunicato stampa diffuso lo scorso 14 gennaio fa trapelare un certo ottimismo. Infatti, come ricordato nel comunicato stampa citato dell’Azienda “in questo quadro positivo (nel quale Tap continua anche il dialogo sollecitato dalla Regione Puglia per un approfondimento tecnico ambientale sulla localizzazione dell’approdo) duole doversi rammaricare – scrive l’ufficio stampa – del fatto che il Comune di Melendugno fino a ora si sia sottratto all’adempimento dei suoi doveri relativamente all’unica prescrizione sulla quale è chiamato ad esprimere il suo parere”. Anche il governatore pugliese Michele Emiliano ha deciso di intervenire nuovamente sul tema, proponendo di spostare (ora?) il terminale del gasdotto da San Foca a Brindisi, provocando ovviamente, visti i tempi che corrono, la levata di scudi dei brindisini.

Il Comunicato stampa di Tap

La notizia sul Quotidiano di Puglia

La conferenza stampa del sindaco di Melendugno su www.tagpress.it

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