NON RESTA CHE COLLABORARE. Imprese ed enti territoriali alleati per lo sviluppo dell’Italia

Evento pubblico, Roma

25-11-2015     

I-Com, Istituto per la Competitività, ha organizzato lo scorso 25 novembre il convegno pubblico “NON RESTA CHE COLLABORARE. Imprese ed enti territoriali alleati per lo sviluppo dell’Italia”. L’evento si è svolto...

Il Manifesto delle buone relazioni tra territori e imprese



    

Il fattore geografico spiega oggi quanto e più di ieri la ricchezza di una Regione, una provincia o una città. Si tratta di un...

Spiacenti, la Regione è senza regolamento. Ecco come salta la sponsorizzazione del Parco Archeologico....



    

Non è bastata l’esperienza dell’iter del restauro del Colosseo di Roma, ora tocca al sito di Selinunte, il Parco Archeologico più grande d’Europa. Nell’estate...

Appalti e contratti. Terna innova nel senso della trasparenza. ITALIA



    

"Cantieri aperti e trasparenti" questo è il nome dello spazio web che Terna, società che gestisce la rete elettrica in Italia, ha presentato lo...

OPINIONI

Sud, Grassi (Industriali Napoli): “Più infrastrutture per il rilancio”

Intervista

26-07-2018     

Le infrastrutture prima di tutto, per creare le condizioni di contesto che consentano alle imprese di crescere e investire. E poi la burocrazia, che impone ancora procedure farraginose e lunghissime, e l’accesso al credito, per sostenere le aziende in questa fase di ripartenza dell’economia italiana.

L’economia di Ravenna tra vocazioni storiche e progetti all’orizzonte

Intervista

26-07-2018     

L’economia del mare – il cui perno è rappresentato dal porto, per il quale è in corso un ampio e importante progetto di ammodernamento – ma non solo. Sono numerosi gli asset attorno a cui ruota la vocazione imprenditoriale di Ravenna, dopo Roma il secondo capoluogo più grande d’Italia per estensione territoriale.

Colombo (Ance Lombardia): “Codice appalti deve essere modificato”

Intervista

26-07-2018     

La modifica del codice degli appalti per garantire, innanzitutto, la rapida cantierizzazione delle opere. E poi il rispetto dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni – le cui lungaggini finiscono con il ripercuotersi anche pesantemente sulle imprese – e l’abrogazione dello split payment.