Autostrade: a Bologna dopo 15 anni arriva l’accordo per il Passante. EMILIA-ROMAGNA



    

bologna_passanteDopo 15 anni finalmente c’è l’accordo per il nodo autostradale di Bologna, tra i più congestionati del Paese e a rischio di continui incolonnamenti (qui per ripercorrere l’intera vicenda). Ad annunciarlo il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, presenti lo scorso 15 aprile alla firma dell’accordo tra le amministrazioni locali e la società Autostrade.

“C’era da fare un progetto il più intelligente possibile e dare una risposta ai cittadini bolognesi che la attendevano da anni. Questo è l’elemento di rilievo nazionale e strategico per cui siamo a Bologna” ha dichiarato il Premier.

Il ministro Delrio ha sottolineato che “i problemi con gli enti locali e la Regione sono stati risolti, spero non ce ne siano all’ultimo momento”.

In una nota diffusa a margine dell’accordo Confindustria Emilia-Romagna afferma come questa soluzione “rappresenta sicuramente un passaggio positivo” anche se si fa notare come si siano persi quasi 15 anni per trovare un accordo.

La vicenda del Passante risale infatti al 2003 (previsti inizialmente 42 km di tracciato) con il primo studio di fattibilità sulla riorganizzazione del sistema autostradale bolognese. In seguito alle modifiche richieste dai 9 Comuni interessati dall’attraversamento del Passante Nord, Autostrade per l’Italia presentò lo scorso ottobre un nuovo progetto riducendo la lunghezza del tracciato a 37,8 km.

Accantonato nuovamente il Passante Nord, la soluzione è stata trovata con il Passante di mezzo, progetto alternativo al passante Nord di Bologna che prevede l’allargamento in sede di tangenziale e autostrada da tre a quattro corsie. I lavori cominceranno nel 2017 per terminare nel 2021. Non resta che attendere la firma tra il sindaco di Bologna, Virginio Merola e il ministro Delrio a Roma la prossima settimana perché “la città di Bologna merita una soluzione a un problema da troppo tempo discusso”.

L’articolo del Sole24Ore

Il Comunicato stampa di Confindustria Emilia-Romagna

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