Annullato lo stop a Uber, il mercato attende l’intervento politico. ITALIA



    

uber“Siamo molto felici di poter comunicare a tutti gli autisti e agli utenti di Uber in Italia che potranno continuare a utilizzare l’applicazione fino alla pronuncia del Tribunale sul nostro reclamo”. Questa è la nota con la quale la multinazionale californiana Uber annuncia la decisione del tribunale di Roma che ha accolto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza che richiedeva l’interruzione dei servizi di mobilità Uber a partire da domenica 17 aprile.

Il ricorso era stato presentato da Uber dopo che il 7 marzo i giudici del tribunale di Roma avevano ordinato lo stop, entro 10 giorni, per i servizi offerti con la app Uber Black, ovvero le auto con autista attive a Roma e Milano, e le app Uber-Lux, UberSelect, Uber-Suv, Uber-Van, Uber-X e Uber-XL. L’ordinanza del Tribunale Civile di Roma era stata infatti emessa per concorrenza sleale ai danni del settore taxi. “Crediamo che questa ordinanza vada in direzione opposta rispetto alle linee guida europee in materia di apertura al mercato dei trasporti avevano riferito i vertici dell’azienda californiana.

La nuova decisione del Tribunale di Roma sembra assumere particolare rilevanza sul fronte del libero mercato e pone l’accento su un’altra questione che riguarda l’Italia: la convenienza di puntare sull’Italia per un investitore internazionale. Il paese, infatti, continua a mostrarsi pieno di ostacoli burocratici e giuridici in grado di bloccare una qualsiasi attività da un momento all’altro. Sempre più spesso i decisori come Enti locali, Tar, Tribunali, ribaltano le sorti di attività imprenditoriali a causa di una disomogeneità del quadro normativo.

In merito si è espresso il deputato Sergio Boccadutri (PD) secondo il quale la decisione del Tribunale è “un’ottima notizia per i consumatori”, ma che al contempo evidenzia come sarebbe finalmente opportuno che “la politica non lasciasse ancora una volta decidere alla magistratura, a maggior ragione trattandosi di temi come la concorrenza e la tutela dei consumatori”.

Risultano dunque fondamentali interventi del Governo e del Parlamento che siano in grado di sciogliere i vari nodi normativi e fiscali, soprattutto, per quanto riguarda il trasporto pubblico, l’energia e i rifiuti, dove il sistema di regole cambia.

La notizia su L’Unità

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