Responsabilità sociale d’impresa: i numeri di una crescita inarrestabile

Opinione

10-02-2017     * Elisa GAZZARA, Senior Analyst Public Affairs Advisors

La Responsabilità Sociale d’Impresa (o CSR per rifarsi al noto acronimo inglese) cresce al pari della consapevolezza dell’opinione pubblica e delle aziende di quanto esse stesse giochino un ruolo molto importante nella società. Un ruolo che va oltre il perimetro delimitato dal loro core business. Complici la globalizzazione, la comunicazione 2.0, capillare e “dal basso”, e una crescente consapevolezza del ruolo del consumatore, essere dotati di una strategia nel campo della CSR diventa per le Imprese un fattore competitivo, la cui mancanza si farà presto o tardi sentire. Questo stando alle osservazioni empiriche che possiamo ricavare lavorando a stretto contatto con le aziende. Ma l’Osservatorio Socialis si è spinto oltre, dando una lettura anche quantitativa di questo fenomeno.

Il VII Rapporto di indagine sull’impegno sociale delle aziende in Italia, a cura dell’Osservatorio Socialis e condotto da Ixè, raccoglie molti dati sul tema e soprattutto ha il merito di analizzarne il percorso in termini evolutivi.

Da quanto emerge su un campione di circa quattrocento aziende con oltre 80 dipendenti, l’80% delle imprese italiane dichiara di impegnarsi in iniziative di CSR, per un investimento globale che ha raggiunto 1 miliardo e 122 milioni di euro nel 2015, il massimo da quando si è iniziato a monitorare il fenomeno nel 2001. In media, ogni azienda nel 2015 ha speso 176 mila euro per iniziative e progetti in ambito CSR.

Con un taglio verticale all’analisi, emergono i settori produttivi più impegnati nella CSR, evidenziando per ciascun settore la centralità su un tema, piuttosto che un altro:

• Finance: benessere interno e cultura;

• Trasporti: ambiente;

• Elettronica/informatica/telecomunicazioni: clima interno, ambiente e cultura;

• Chimica/farmaceutica: comunità locali e nella cultura;

• Meccanica: processi e i prodotti sostenibili;

• Manifatturiero: processi e prodotti sostenibili e lo sviluppo delle comunità locali;

• Metallurgico: benessere interno e l’ambiente;

• Servizi: benessere interno e ambiente.

Tra i temi che crescono nella scala degli impegni assunti dalle aziende emerge in particolare quello dell’attenzione verso gli stakeholder interni, i dipendenti in primis: dal 2013 al 2015 è infatti notevolmente cresciuto il numero delle società che ha investito in progetti di CSR rivolti all’interno dell’azienda stessa. Risulta invece stabile l’attenzione per le questioni di natura ambientale e per il rapporto con i territori nei quali l’azienda è presente.

Il Rapporto inoltre approfondisce l’evoluzione della figura del responsabile aziendale della CSR all’interno delle imprese con almeno 80 dipendenti. È una figura che è cresciuta molto dal 2013 al 2015, fino a coinvolgerne il 42%. I settori dove è più frequentemente presente un responsabile CSR sono l’elettronica/informatica/telecomunicazioni, il meccanico auto, l’industria manifatturiera, quella metallurgica e i servizi.

* Elisa Gazzara è Senior Analyst per Public Affairs Advisors, società di Lobbying e Comunicazione, che opera in particolare nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle infrastrutture.

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