La manifattura italiana capofila nel reshoring

Opinione

27-05-2016     Eleonora MAZZONI

L’Italia sta facendo da apripista in Europa nel fenomeno del reshoring: il processo di rilocalizzazione, totale o parziale, di linee produttive manifatturiere  verso il...

Più luci che ombre nel sistema economico toscano

Opinione

16-03-2016     Stefano DA EMPOLI

Capacità di attrarre investimenti esteri, resilienza della manifattura e una buona qualità delle istituzioni sono i tre asset chiave della Toscana messi in luce...

L’insensata via crucis del TAP tra vecchia e nuova Strategia Energetica Nazionale

Opinione

13-04-2017     Stefano DA EMPOLI

È singolare (o forse no) che l’innalzamento delle tensioni sui lavori per l’approdo in Puglia della Trans Adriatic Pipeline (8 km in tutto in territorio...

Del Monte, Transparency Italia: “I politici non strumentalizzino le nostre campagne ma mantengano gli...

Opinione

10-02-2017     * Davide DEL MONTE, Executive Director Transparency International Italia

Nel 2016 insieme a Riparte il Futuro e a molte altre organizzazioni, avete lanciato la campagna “Sai chi voti?” rivolta ai candidati sindaci e ai...

OPINIONI

Sud, Grassi (Industriali Napoli): “Più infrastrutture per il rilancio”

Intervista

26-07-2018     

Le infrastrutture prima di tutto, per creare le condizioni di contesto che consentano alle imprese di crescere e investire. E poi la burocrazia, che impone ancora procedure farraginose e lunghissime, e l’accesso al credito, per sostenere le aziende in questa fase di ripartenza dell’economia italiana.

L’economia di Ravenna tra vocazioni storiche e progetti all’orizzonte

Intervista

26-07-2018     

L’economia del mare – il cui perno è rappresentato dal porto, per il quale è in corso un ampio e importante progetto di ammodernamento – ma non solo. Sono numerosi gli asset attorno a cui ruota la vocazione imprenditoriale di Ravenna, dopo Roma il secondo capoluogo più grande d’Italia per estensione territoriale.

Colombo (Ance Lombardia): “Codice appalti deve essere modificato”

Intervista

26-07-2018     

La modifica del codice degli appalti per garantire, innanzitutto, la rapida cantierizzazione delle opere. E poi il rispetto dei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni – le cui lungaggini finiscono con il ripercuotersi anche pesantemente sulle imprese – e l’abrogazione dello split payment.