Dimensione, funzionalità e corpi intermedi

Opinione

10-12-2015     Gianluca SGUEO

Per rispondere alla domanda che da il titolo a questo contributo è necessario capire anzitutto cosa si intenda per piccolo, e cosa invece per funzionale. Entrambi possono applicarsi tanto alle strutture pubbliche che alle aziende private, con conseguenze, pero, profondamente diverse. Prendiamo il caso delle attività economiche svolte sul territorio. Da un lato le amministrazioni locali, che hanno superato da tempo l’idea della funzionalità associate alle dimensioni ridotte, per sposare quella opposta: creare alleanze e consorzi per gestire attività produttive estese sul territorio, con maggiori competenze, migliore utilizzo delle risorse e, auspicabilmente, migliori risultati. Anche le imprese piccole e medie hanno cercato, in tuti I casi in cui ciò é stato possibile, di costruire alleanze – o reti – per favorire la catena di montaggio. È il paradigma dei distretti industriali, grazie ai quali in molte zone del Paese la produzione industriale ha saputo resistere alla crisi, salvaguardando tutti gli operatori di filiera, compresi quelli più piccoli.

Al di la quindi del contesto storico, oggi tanto per le aziende quanto per gli amministratori locali le dimensioni ridotte sono un problema, un ostacolo che va superato cercando sinergie. Il problema delle sinergie, tuttavia, sta nel fatto che vivono della buona volontà e lungimiranza di chi le compone. E non sempre le amministrazioni, meno che mai le aziende, sono guidate da persone capaci e volenterose. Il che può arrivare a tradursi nella morte delle sinergie stesse.

L’Osservatorio dell’Istituto per la Competitività in questo senso svolge la funzione di “corpo intermedio”. Si colloca cioè a meta tra aziende e amministrazioni, e cerca di facilitare le sinergie quando stanno nascendo, di consolidarle quando già esistono, o anche di rafforzarle quando si sono indebolite. Non è l’unica iniziativa del genere nel corso degli anni. È l’unica pero interessata a un concetto di lunga durata, sviluppato attraverso la paziente interazione tra soggetti molto diversi, con obiettivi, fondi e capacita di impatto spesso lontane anni luce. Ma con un obiettivo comune: superare i vincoli imposti dalle ridotte dimensioni per operare in modo funzionale.

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