Firenze ancor più internazionale con digitalizzazione e ricerca scientifica. Parla la neo assessora Concia

Opinione

28-04-2017     * Anna Paola CONCIA, Assessora alla Cooperazione e Relazioni Internazionali Comune di Firenze

A fine febbraio è stata chiamata a far parte della squadra di governo della Città. Quale ricetta utilizzerà per attrarre investimenti sul territorio fiorentino?

Puntiamo molto sui servizi, e le grandi trasformazioni infrastrutturali che sta vivendo la città ne sono un primo grande esempio. Ma per attrarre investimenti serve un’azione corale, che coinvolga ogni settore: dalla promozione del territorio con un robusto marketing territoriale che già stiamo facendo in tutto il mondo, agli incentivi economici, ad una burocrazia dinamica, efficiente e snella per chi intende investire nel nostro territorio. Siamo impegnati anche per rendere la nostra città sempre più una ‘smart city’, perché avere una Firenze digitale è il primo passo per poter attrarre nuovi investimenti. Ma il fronte che abbiamo aperto è molto più ampio: solo per fare alcuni esempi vorrei citare anche l’impegno nel creare lavoro in raccordo con scuole e università, per offrire a chi vuole investire in città anche personale preparato e qualificato.  Il compito che ci stiamo dando è che Firenze non sia solo la città del Rinascimento ma anche la città dell’innovazione e della ricerca scientifica. Per questo cercheremo di costruire sinergie con altri paesi trasformando Firenze in un polo internazionale.

La diffusione del digitale sta rivoluzionando le nostre vite e la sharing economy può rappresentare una nuova sfida per il futuro. Per quanto riguarda il turismo quali strategie il Comune sta adottando per cogliere questa opportunità?  

Bisogna distinguere fra la digitalizzazione e la sharing economy: la digitalizzazione riguarda l’ammodernamento dei servizi e delle aziende ed il nostro paese ne ha estremo bisogno. Finalmente in Italia si parla di industria 4.0. La sharing economy è un modello economico nuovo. Sia la digitalizzazione che la sharing economy sono elementi importanti per migliorare i servizi per il turismo, sapendo però che alcuni fenomeni nati come sharing economy sono diventati economy e quindi come tali vanno trattati.

Firenze e le imprese. Quali obiettivi si pone il Consiglio delle grandi aziende e cosa produrrà? Al momento i gruppi industriali che ne fanno parte sono 17. Ci saranno nuovi ingressi?

Il Consiglio delle grandi aziende fiorentine è molto operativo ed è costituito da gruppi di lavoro che collaborano per sviluppare insieme alcuni progetti e attrarre qui ulteriori investimenti. Forte è l’impegno anche sul tema della formazione con forme sperimentali sia a livelli tecnici che di alta professionalità, implementando esperienze lavorative già nelle scuole superiori. L’obiettivo è quello di migliorare il rapporto fra istituzioni e imprenditori, favorire l’economia e quindi il lavoro. Le grandi aziende presenti nella città metropolitana che siedono al tavolo sono 17 ma siamo aperti a nuovi ingressi, ovviamente.

In una lettera al Corriere della Sera il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha sostenuto che le Città Metropolitane “oggi si trovano in condizioni di immobilismo e sostanziale inutilità”. Quali sono i passi decisivi da compiere per far decollare definitivamente questi Enti?

Innanzitutto è fondamentale considerare la Città metropolitana per quello che è: una cosa nuova, un ente di secondo livello pensato per i comuni e i territori che lo compongono. Non è la riproposizione delle vecchie province, non è un solo cambiare logo alla carta intestata.       È uno strumento per i sindaci e attivato dai sindaci, in virtù del fatto che non si tratta di un nuovo livello istituzionale; è la sintesi dei comuni che la compongono, è espressione diretta dei comuni che la animano. Certo, per renderla effettivamente funzionante, occorrono maggiori risorse e strumenti. Ma, per esempio, affrontare il marketing territoriale o la gestione dei flussi turistici a livello metropolitano – come tra l’altro stanno già facendo nel resto d’Europa – sarebbe sicuramente più efficace e produttivo.

* Anna Paola Concia ha cominciato a fare politica negli anni ottanta nel Partito Comunista Italiano, passando poi al Partito Democratico della Sinistra, in seguito ai Democratici di Sinistra (per i quali è stata responsabile per lo sport) ed infine al Partito Democratico. Presidente del Forum Diritti del Partito Democratico dal 2009, viene eletta deputata nella XVI Legislatura (2008/2013), facendo parte della Commissione Giustizia. Nel 2013 si trasferisce a Francoforte, lavorando come consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, occupandosi di business development e promozione delle aziende italiane all’estero. Da settembre 2015 fa parte del consiglio d’amministrazione di Firenze Fiera e da febbraio 2017 il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, la nomina Assessore alla Cooperazione e Relazioni internazionali, Fiere, Congressi, Marketing territoriale, Attrazione di investimenti e Turismo.

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