Vince il ‘no’ al referendum per l’ampliamento del Centro Commerciale Le Porte Franche. LOMBARDIA



    

Brescia_centrocommercialeDomenica 29 maggio i 6.500 residenti dei centri civici di Erbusco, Villa e Zocco hanno votato per il raddoppio del centro commerciale Porte Franche di Erbusco. Si tratta di un voto di indirizzo del quale il sindaco, Ilario Cavalleri, dovrà tenere conto.

La società che intende realizzare l’ampliamento de “Le Porte Franche” prevede altri 10mila metri quadri di superfici di vendita da aggiungere agli attuali 24.500 in una struttura che si troverebbe di fronte a quella già esistente. L’operazione, portata avanti da Vittorio Moretti, presidente del Consorzio Franciacorta e dell’omonimo gruppo che comprende le cantine Bellavista e Contadi Castaldi, porterebbe nelle casse del Comune 3 milioni di euro.

Confesercenti, schierato per il «no» all’ampliamento del centro commerciale, aveva invitato la popolazione del paese ad esprimersi contraria in occasione del referendum popolare svoltosi ieri. «Un’ulteriore struttura commerciale andrebbe a rendere ancora più difficile le attività dei pubblici esercizi della zona, e avrebbe anche un forte impatto sul territorio» ha dichiarato il direttore generale di Confesercenti della Lombardia Orientale Alessio Merigo. Dalla sua parte si sono schierati anche ambientalisti, forze politiche (Pd, Lega, Cinque Stelle, Fratelli d’Italia), i sindaci dei Comuni limitrofi, e l’ex sindaco per tutelare da nuovo cemento la Franciacorta, area agricola di pregio.

Tra i favorevoli, invece, oltre al gruppo Moretti, ci sono il comitato «Porte Franche Sì» e il sindaco, Ilario Cavalleri. Per Vittorio Moretti «è una straordinaria opportunità: di lavoro, per le circa duemila persone tra Moretti, indotto e Porte Franche; per il territorio, con un progetto all’avanguardia e improntato alla sostenibilità ambientale; per Erbusco, con tre milioni di euro di opere pubbliche». A questo si aggiunge, dice il sindaco Cavalleri, «il miglioramento della viabilità e il recupero ambientale dell’ex cava Noce di Zocco, con il terreno proveniente dal cantiere».

Tuttavia queste ragioni non sono bastate ai cittadini andati a votare. Il referendum ha visto la vittoria del “no”, 54% contro il 46% all’ampliamento delle Porte Franche, portando al voto il 46% della popolazione avente diritto con un quorum fissato del 30%.

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