Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e Tommaso Pompei, Amministratore Delegato di OpEn Fiber, hanno sottoscritto a fine gennaio un’intesa per la posa di fibra ottica sull’intero territorio comunale.
Un piano di sviluppo per la città di Palermo da 90 milioni di euro e che prevede la copertura del 50% degli edifici entro dicembre 2017 e dell’80% entro aprile 2019. In totale saranno utilizzati 1500 chilometri di cavi per le linee interrate e 500 chilometri per le linee aree per cablare 224 mila abitazioni nelle otto circoscrizioni dell’intera città.
Il sindaco Leoluca Orlando, ha dichiarato che l’investimento di OpEn Fiber rappresenta “una vera e propria opera di infrastrutturazione telematica della città, con altrettanto valore per il futuro di Palermo quanto le future linee di tram. Grazie a questo accordo, porteremo nelle case dei palermitani la versione domestica dell’anello telematico del Comune”.
Dopo Catania con un investimento di 70 milioni, ora è Palermo ad essere la seconda città siciliana interessata dagli investimenti della società, partecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti. Presto i lavori partiranno anche a Siracusa e Messina.
“Abbiamo un programma di sviluppo di questa infrastruttura che riguarderà 271 città in Italia – ha spiegato Pompei – Stiamo partecipando alle gare che Infratel ha avviato per l’infrastrutturazione delle aree cosiddette a fallimento di mercato in cui gli operatori non investono direttamente, ma è lo Stato che predispone un intervento diretto finanziando la realizzazione, e la Sicilia è una di queste aree”.
La società ha già stipulato, separatamente, con alcuni dei principali operatori nazionali (Wind, Vodafone, Tiscali, Fastweb) un contratto relativo alla cablatura dei primi 10 comuni previsti dal suo piano di sviluppo della banda ultralarga. Gli accordi stipulati prevedono l’attivazione di nuovi clienti sulla rete che OpEn Fiber dovrà realizzare, garantendo una copertura pari ad almeno l’80% delle unità immobiliari di ciascun comune, con le tempistiche indicate nel piano di roll-out. Oltre che la realizzazione, sarà la società ad assicurare, in futuro, anche la gestione e la manutenzione della nuova infrastruttura.









